Dono Ghisleri (Arcangelo Ghisleri)


Dono Arcangelo Ghisleri

Arcangelo Ghisleri (Cremona 1855 – Bergamo 1938), geografo e uomo politico.

 

La parte geografica della ricca biblioteca di Arcangelo Ghisleri, consistente in circa mille pezzi fra volumi, opuscoli, riviste e carte geografiche, fu donata alla Libreria Civica di Cremona nel 1959.  Successivamente pervennero alla biblioteca anche i manoscritti e un carteggio di quasi 3.000 lettere e carte che lo riguardano che vanno dal 1872 al 1938.  L’intero materiale costituisce un sussidio di notevole rilievo per approfondire la personalità e l’opera del geografo cremonese.

Il fondo, del quale recentemente sono iniziate le operazioni di schedatura, è abbastanza cospicuo per le sue dimensioni e per la peculiarità dei testi in esso contenuti.  Si tratta di opere relative all’Africa, dalla seconda metà dell’800 sino agli anni ’30 del nostro secolo.  Di grande interesse gli studi, italiani e stranieri, riguardo alle teorie e alle metodologie geografiche, nonché i testi relativi alla storia delle esplorazioni geografiche e della cartografia.  Del fondo fanno parte circa 100 atlanti: universali, di geografia politica e fisica, di geografia astronomica.  Oltre 400 sono le carte geografiche.  Si segnalano infine fascicoli di alcune annate di riviste, atti di convegni nazionali e internazionali di argomento scientifico e geografico.

Nella raccolta di libri di Arcangelo Ghisleri si segnala la presenza di lastre del formato 9×10 cm. al cloro bromuro d’argento.

Sono riproduzioni che si sono potute identificare con alcune illustrazioni di due opere dello stesso Ghisleri: Atlante d’Africa, Bergamo, Istituto italiano d’arti grafiche, 1909, e Tripolitania e Cirenaica, Bergamo, Istituto italiano d’arti grafiche, 1912.  Le lastre fotografiche costituiscono probabilmente una parte del materiale impiegato da Ghisleri per la pubblicazione.  La pubblicazione del secondo volume coincide con la spedizione coloniale italiana in Libia e contribuì ad approfondire la conoscenza dei luoghi in cui si svolgevano le operazioni militari.

Le lastre fotografiche recano incollata una striscia adesiva con il nome P. Sciaccaluga e Figlio, Milano via Solferino 11.  Esse recano anche un numero d’inventario che probabilmente costituisce il numero dell’archivio fotografico di Ghisleri.

Le lastre sono collocate in appendice al Fondo bibliografico A. Ghisleri, la cui catalogazione è tutt’ora in corso. 

Bibliografia: Goffredo Dotti, Il fondo Ghisleri presso la Biblioteca statale di Cremona, in «Archivio storico bergamasco», n. 9 (1985), pp. 191-195; Emilia Bricchi Piccioni, Inventario dei manoscritti ghisleriani conservati nella Biblioteca statale di Cremona, in «Archivio storico bergamasco», n. 9 (1985), pp. 197-200.

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