Fondo Monteverdi (Angelo Monteverdi)


Fondo Angelo Monteverdi

Angelo Monteverdi (Cremona 1886 – Roma 1967), ordinario di filologia romanza e Presidente dell’Accademia dei Lincei

 

Il fondo consta di 3.928 titoli e 133 riviste che testimoniano gli interessi culturali e professionali di Monteverdi, dal 1953 al 1961 Preside della Facoltà di lettere e filosofia alla “Sapienza” di Roma, nella quale era stato anche ordinario di filologia romanza. La biblioteca privata di Angelo Monteverdi venne donata, alla sua morte, all’Università di Roma, dove è tuttora parte integrante della biblioteca universitaria, e dove venne compiuta una attenta opera di spoglio dei volumi doppi e già posseduti, che vennero inviati alla Biblioteca statale di Cremona.  Prevalgono edizioni della fine dell’800 e del primo Novecento, inerenti i campi della storia della letteratura e della filologia, con particolare attenzione alle opere in volgare del Duecento, essendo spiccato l’interesse dello studioso per la formazione delle lingue romanze e della letteratura in volgare delle origini.  Numerosi quindi i testi di scrittori italiani e stranieri, anche in lingua originale, e ben rappresentata è la letteratura italiana e francese delle origini.

Altrettanto numerosi sono gli studi, i profili della letteratura nazionale, le grammatiche francesi, spagnole e tedesche oltre che italiane.

Essendo Monteverdi, oltre che medievalista, anche studioso del teatro, non mancano testi e saggi critici sul teatro in generale e su quello spagnolo del secolo d’oro in particolare.

Completano la raccolta saggi di storia, filosofia ed arte.

L’edizione più antica è quella padovana del 1763 delle Poesie di Ossian figlio di Fingal….

Tra le riviste, di linguistica e filologia, segnaliamo: «Orbis. Bullettin international de documentation linguistique» (1953-1971); «Bullettin de la Société des anciens textes françois» (Paris, 1922-1937); «Studi di filologia italiana» (1951-1966); «Glossaire des patois de la Suisse Romande» (Neuchatel, 1927-1965).

Il fondo è regolarmente schedato ed è accessibile attraverso il catalogo generale della Biblioteca statale.

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