Fondo Cesari (Gaetano Cesari)


Fondo Gaetano Cesari

Gaetano Cesari (Cremona 1870 – Sale Marasino, Brescia, 1934), musicologo e critico musicale.

 

Il Cesari fu valente musicologo e critico musicale del «Secolo» fino al 1915 e poi, fino alla morte, del «Corriere della sera».  E’ ritenuto il primo “paleografo monteverdiano”.

Alla sua morte la moglie Elena Silva donò al Comune di Cremona gli arredi del suo studio, i volumi a stampa della sua biblioteca e parte dei manoscritti.  Nel 1947 il fondo fu trasferito in una apposita sala della Libreria civica distinta come “sala di musicologia Gaetano Cesari”.

Nel 1949 la signora Silva donò alla biblioteca altri documenti e lettere, e nuovi manoscritti che aveva diligentemente raccolto e ordinato.  Nello stesso anno a Cremona nacque l’Istituto di musicologia intitolato a Gaetano Cesari col compito di continuare gli studi di storia della musica intrapresi dal maestro.  In seguito l’istituto contribuì alla fondazione, in collaborazione con l’Università di Parma, della Scuola di paleografia musicale, unica per la sua specializzazione in Italia, ora trasformata in dipartimento dell’Università di Pavia.

Alla fine degli anni sessanta il fondo Cesari ebbe una nuova sistemazione: i manoscritti furono collocati nell’apposita sezione della biblioteca; una parte delle pubblicazioni a stampa fu collocata in una sezione denominata “dono Cesari”, l’altra fu trasferita alla biblioteca della Scuola di paleografia musicale dove costituì il primo nucleo di una raccolta libraria di carattere musicologico.  Nel corso degli anni tale raccolta si è arricchita di nuove acquisizioni e accessioni, divenendo per la sua peculiarità una collezione di grande rilievo, assai utilizzata da studenti e ricercatori.

L’inventario della biblioteca Cesari è conservato presso la Biblioteca statale.  Vi sono registrati circa 1.800 tra volumi, libretti d’opera, spartiti musicali e pubblicazioni riguardanti programmi musicali, stagioni di concerti, fascicoli di riviste musicali.

I volumi, dei quali moltissimi in lingua tedesca, sono prevalentemente di argomento musicale (storia della musica, bibliografia musicale, biografie di musicisti, filologia musicale).  Del fondo fanno parte inoltre 196 manoscritti in cui è racchiusa la produzione intellettuale di Cesari.  Si tratta di appunti, studi, esempi musicali e trascrizioni, oltre all’iconografia che il maestro utilizzò per le sue lezioni di storia della musica e per le sue opere.  Si segnalano inoltre recensioni, schedari generali biografici e bibliografici di musicisti, trascrizioni moderne di madrigali dei secoli XVI e XVII, musiche strumentali dei secoli XVII e XVIII e composizioni musicali; nove libri dei madrigali di Philippe Verdelot, Jacques Arcadelt e Alfonso della Viola.  Un piccolo gruppo di manoscritti sono composizioni dello stesso Cesari.

Accanto alla musica trascritta troviamo appunti per conferenze, saggi e articoli vari.  Numerosi i carteggi, documenti e materiale vario riguardante la vita e gli studi del maestro (con gli articoli di critica musicale pubblicati dal Cesari).

Tutti i materiali sono disponibili con le consuete cautele.

Bibliografia: Catalogo dei manoscritti di Gaetano Cesari nella Libreria civica di Cremona. A cura di Emilia Bricchi Piccioni, Cremona, Turris, 1993.

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