1. Archivio fotografico Aurelio Betri

Aurelio Betri (Cremona 1834 – 1904 ), fotografo.

Il fondo è costituito da 240 negativi su lastre di vetro di diversa tipologia, formato e spessore, il cui nucleo originario costituisce parte dell’archivio fotografico di Giovanni Negri, che aveva rilevato lo studio fotografico di Aurelio Betri intorno al 1924. La paternità delle lastre va ricondotta in realtà a sei studi fotografici: A. Betri e Calzolari, A. Betri e Figlio, Aurelio Betri, Pirro Betri, Giovanni Negri, Alessandro Novaresi.

Il contenuto del fondo documenta l’aspetto architettonico e urbanistico della città di Cremona dalla metà del secolo scorso ai primi anni del Novecento; i soggetti delle immagini riguardano in prevalenza chiese, palazzi, strade, monumenti, affreschi e manufatti artistici del Museo civico di Cremona. Di particolare rilievo gli scatti che documentano la chiesa cremonese di San Domenico prima e durante la demolizione del 1869.

Quasi tutte le immagini recano note manoscritte, dattiloscritte o a stampa con l’indicazione del numero d’archivio dello studio Betri, del soggetto ripreso e della data. Il fondo non comprende l’archivio fotografico completo del Betri, poiché altre 60 immagini sono conservate e dislocate in altri enti pubblici o collezioni private. Il fondo è accessibile solo parzialmente attraverso un inventario in cui è descritto il contenuto di ciascuna lastra. Una sostanziale revisione del fondo, accompagnata da significativi interventi di restauro delle lastre, dalla loro digitalizzazione e dalla correzione del vecchio inventario, è stata effettuata tra il 2015 e il 2017 ed ha avuto come esito una mostra allestita nei locali della Biblioteca.

Bibliografia: Aurelio Betri fotografo cremonese (1834-1904). Note. Acura di Maria Luisa Betri e Giuliano Regis, «Ricerche», a cura dell’Istituto cremonese per la storia del movimento di liberazione, 1983, n. 1, inserto. Immagini della vecchia Cremona nelle Lastre Betri : il fondo fotografico antico della Biblioteca Statale di Cremona : catalogo della mostra, Cremona, Biblioteca Statale, 2017 (Mostre, 34).

  1. Archivio fotografico Giovanni Negri

Giovanni Negri (Cremona, 1893- 1969), fotografo.

Il Negri iniziò giovanissimo l’attività di fotografo come apprendista presso gli studi di Bertani e Boni; e quindi si perfezionò nella tecnica del ritocco a Napoli, durante il servizio militare. Tornato a Cremona aprì a sua volta uno studio con Ruffini, dal quaie si separò nel 1923, rilevando poi lo studio di Aurelio Betri, dove lavorò fino alla morte.

L’archivio delle lastre e pellicole è costituito da 3.260 lastre negative in vetro alla gelatina di bromuro d’argento e da alcune migliaia di pellicole che riproducono delle fototessere. Esso è provvisoriamente suddiviso in quattro classi secondo il formato (cm 6×9, 10×15, 13×18, 18×24), ed è sommariamente inventariato.

L’archivio fotografico è composto da immagini che si possono suddividere secondo alcune categorie di soggetti:

1) edifici pubblici. Opere realizzate durante il fascismo e nel dopoguerra (palazzo della Stipel, cinema Enic Littorio, Palazzo dell’arte, Galleria XXIII marzo, Opera nazionale del dopolavoro. ecc..);

2) edifici commerciali sorti negli anni Sessanta (Grandi magazzini Upim e Fulmine, hall di alberghi, banche, collegi, laboratori scolastici);

3) mostra della solidarietà italo-gemranica, in 58 lastre databili al 1943-1944. si tratta della documentazione fotografica completa di una mostra ospitata a scopo di propaganda bellica nei locali della organizzazione Todt per il reclutamento di lavoratori italiani. Le fotografie riproducono grandi cartelli e altre composizioni figurative e dipinti con scene filogermaniche;

4) chiese e palazzi. Interni ed esterni con particolari dell’arredo e della decorazione;

5) industrie locali (Anelli pianoforti, Oleificio Zucchi, Consorzio agrario, Miglioli, PLAC, LARC, Coggi);

6) macchine utensili, macchine agricole, rimorchi, macchinari industriali;

7) quadri di pittori locali, sculture, affreschi di chiese, codici miniati, carte geografiche,

8) arredi vari (per ospedali, uffici, ecc.; manufatti come lampadari, cornici, bambole, apparecchi televisivi e radiofonici)

9) vetrine con le insegne della settimana autarchica del febbraio 1939;

10) 17 lastre sul bombardamento di Milano-del l0 luglio 1944.

Non è ancora possibile consultare il fondo in modo completo, in quanto non sono ancora state predisposte le stampe dei negativi e le opportune operazioni catalografiche [S. Midani].

E’ in corso una revisione del fondo e una sua digitalizzazione.

Bibliografia: Giovanna Ginex, L’archivio del fotografo Giovanni Negri, «Storia in Lombardia»,

1984, n. 3, p. 198-200.

Catalogo fotografico